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Un post triste.....

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  • Un post triste.....

    Oggi è il 30 ottobre.
    Solitamente entro un paio di giorni da oggi iniziava il classico appuntamento con la Gita di Gilda autunnale che per una decina di anni ci ha accompagnato nei nostri incontri in Real.

    Quest'anno non si farà. Non per problemi o difficoltà particolari, bensì perchè NESSUNO ha neanche provato a parlarne per organizzarla.
    Questa cosa mi rende triste.

    Come per tante altre cose che sono accadute negli ultimi anni lo vedo come un sengno del fatto che ci stiamo sfaldando come gruppo.
    Non siamo più da tempo una Gilda dove ognuno da il suo contributo (piccolo o grande che sia), ma un gruppo che si attacca alle energie di chi decide di FARE qualcosa succhiandole via pian piano fino ad esaurirlo.

    Rifletteteci e se avete una senzazione simile od uguale alla mia, pensate se potevate fare qualcosa, anche piccola (un post, un pensiero, un gesto un iniziativa, un what's up, un quellochecavolovipare), per evitare che si arrivasse a questo punto.

    Un punto dove dopo 10 anni non abbiamo più il FantaGDL e la Gita di Gilda.
    Dove chi gestisce il sito ha detto che non vuole occuparesene più e nessuno ha sollevato il quesito su chi lo farà dal prossimo anno per esempio....
    ed il punto non è chi lo gestisce/gestirà.... è che come per tante altre situazioni non sembra fregare niente a nessuno.

    Non serve che rispondiate a questo post se non volete, non è un rimprovero od un punta dito.
    Mi piacerebbe che rifletteste sulla situazione, perchè secondo me così rischiamo di sparire nei ricordi dei "bei vecchi andati su L4p o DAOC o similia...."

    Questo post può diventare un punto di partenza o rimanere un punto e basta.

    Il meglio di un uomo se ne và quando muore il migliore dei suoi sogni.
    Quando l'ultimo dei suoi sogni muore, muore anche lui.

    "Il cielo è blu, l'acqua è bagnata e le donne hanno i segreti" da "L'Ultimo Boy Scout"
    "Il tuo cuore è libero, devi solo avere il coraggio di seguirlo" da "Braveheart"


    Now Playing on GW2: Gremio Snow (Norn Warrior) - Madmartigan Kilmer (Sylvari Guardian) - Jimmy Pashmina (Human Elementalist)

    Presidente della Fantasquadra degli Okinawa Lightinings
    : PALMARES

    Medaglia d'Oro alle Kozziumpiadi:
    LINK1 - LINK2
    Vincitore del "GDL Arena Tournament": IL TORNEO

    Sono stato:
    Gremio - Sorcerer Level 50 su Elder Scroll Online (TESO)
    Gremio - Warrior Dual Wield su Dungeons & Dragons Online (DDO)
    Gremio - Black Orc Level 40 su Wharammer Online (WAR)
    Gremio - Gladiator Level 80 su Lineage 2 (L2)
    Gremio - Human Paladin Level 70 su Word of Worcraft (Wow)
    Gremio Icestorm - Maestro d'armi 8L7 su Dark Age of Camelot (DAOC)
    Gremio Icestorm - Warrior su La 4° Profezia (L4P)

  • #2
    Per il forum/sito mi sembrava di aver scritto da qualche parte che potevo tornare ad occuparmene io.
    Per il resto è tutto vero.
    Se penso a tutte le volte che ho proposto ai gildani di fare qualcosa in gioco, di loggare, di provare, di sfidare quel particolare mostro, quella particolare esperienza mi chiedo perchè continuare a farlo.
    Non andate al di là del proprio naso, non capite le esigenze del gruppo, della comunità, manco ci pensate.
    Inseguite esperienze di gioco che manco esistono, pensate con nostalgia a giochi del passato dove sacramentavate un giorno sì ed un giorno sì, se decidete che un gioco non vi piace manco lo provate, se decidete che un gioco è difficile non fate lo sforzo nemmeno di capirlo, se un gioco vi piace lo divorate all'istante per poi dire dopo qualche mese che fa cagare quando non avete più nulla da provare. Se un gioco vi piace ma non ci gioca nessuno avete il coraggio di rimarcare che valeva la pena giocarci. Se non loggate in un gioco che facciamo non provate nemmeno a recuperare.
    Noi siamo qui ora, ORA CAZZO e iniziamo pure ad essere vecchi e non è detto che domani ci saremo ancora.
    E' difficile stare insieme a voi.....
    Più che altro è difficile chiedersi per cosa valga realmente la pena rimanere.
    vincere o perdere importa relativamente, occorre fare per trovare un senso.

    Commento


    • #3
      Posso parlare solo per me ed avrei un sacco di cose da dire ma alla fine, probabilmente, non ne ho nessuna che valga davvero la pena di essere scritta o essere letta e dubito che, se anche lo facessi, la maggior parte qui capirebbe poiché molte sono di natura strettamente personale.

      Preferisco allora prendere quello che viene e dare quello che posso quando posso, se non basta posso solo dispiacermi ma accetterò qualsiasi cosa deciderete.

      Una cosa voglio dirla però: come ho già detto a Stefano/Koba in altre occasioni a mio avviso l'epoca degli MMO è finita, che piaccia o meno.
      Ne abbiamo giocato tanti e per tanto tempo, quella che era una splendida e stimolante novità 20 anni fa adesso è la solita minestra riscaldata con l'aggravante che i tempi e lo stress della vita non sono più quelli dello studente universitario per dire.

      Tipicamente si parte tutti assieme per poi sfaldarsi man mano per strada per mille motivi consci od inconsci ed il tempo di disgregazione si accorcia sempre di più.
      Possiamo restare delusi, deprimerci, incazzarci, ... Tutto legittimo e comprensibile ma non risolve nulla, come non risolve nulla (è comprovato negli anni ormai) cercare di motivare gli altri. Le motivazioni non si inducono, non per queste cose almeno.

      Mi si dice che gli MMO sono l'unico strumento che tiene assieme decine di giocatori contemporaneamente. È vero e non c'è alternativa a questo, se lo scopo è di fare da "contenitore" gli MMO sono l'unica possibilità.

      Ma mi domando, e lo faccio da un pezzo, se valga la pena continuare ancora con questo strumento visto che l'illusione del "tutti uniti" dura poco e sempre meno.

      Forse varrebbe la pena di tentare qualcos'altro e vedere come va, se il risultato che ne consegue è migliore o peggiore. ... Quello che è sicuro è che copiando all'infinito sé stessi con le stesse modalità di 20 anni fa la cosa non funziona ed è sotto gli occhi di tutti.

      Ve lo lascio come spunto di riflessione, oppure ignoratelo, fa lo stesso.

      Sulle gite faccio mea culpa perché non mi sono mai preso la briga di organizzarle, ma non ne sono capace perché per come sono fatto imoazzirei a pensare alle esigenze di tutti, non ne ho né la testa né le forze.
      Quando ho potuto sono arrivato in capo al mondo per parteciparvi, quasi sempre viaggiando da solo. Questo genere lo posso assicurare ancora, salvo grandi rogne al lavoro la mia disponibilità a viaggiare per le gite c'è e ci sarà ancora.

      Non penso di voler dire altro, ciao.

      Inviato da cabina a gettoni virtuale cinese 1+3T

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      • #4
        E come un profeta in patria, per la prima volta in quasi 41 anni di vita pronuncerò una frase che odio in maniera istintiva, ma che casca a fagiolo:

        Io ve l'avevo detto.

        Le cose che avverte Luca io le avevo già notate e segnalate 4-5 anni fa, e sono il motivo per cui da... 2 o 3 anni circa (sinceramente non ricordo le tempistiche) ho smesso di giocare con voi, se non nei casi in cui c'era una coincidenza di interessi.

        Non ve la starò a menare, questa potenziale discussione interessa più gli altri e soprattutto coloro che si possono rispecchiare in quello che ha scritto Luca. Io mi limito a dire una cosa: mantenere dei rapporti, soprattutto a distanza con persone che si possono incontrare dal vivo solo una manciata di giorni all'anno, richiede tempo e impegno. E non basta scriversi 4 cazzate sulla chat di whatsapp o altro, perché quella da solo un'illusione di rapporto tra persone.
        Vivere all'interno di un gruppo, di una comunità, vuol dire che ognuno deve dare il proprio contributo: di tempo, di attenzione, di impegno. Il che non vuol dire loggare a voler dire bene 1 volta alla settimana, magari in ritardo sull'orario, rimanendo connessi in gioco quell'oretta abbondante non facendo altro che eseguire meccanicamente quello che viene richiesto... e che non sia troppo complesso altrimenti ci si perde del tutto. Quello è, altra cosa che ho ripetuto più di una volta, un "timbrare il cartellino", dire che il proprio compito è stato fatto e le cose finiscono li.

        Le cose vanno saltuariamente un poco meglio perché capita che per brevi periodi gli interessi personali coincidono. Ma quando questo unico "finto" legame viene a mancare, ecco che le cose crollano. Quando invece per far funzionare il gruppo bisognerebbe metterlo ogni tanto davanti ad altre cose, fare lo sforzo di metterci un minimo di testa e di cuore, avere il coraggio di dire: Adesso anziché fare [quel che cazzo volete], mi dedico un'oretta a qualcosa per la mia comunità di gioco e amici (leggermi una guida sul gioco, sistemare il personaggio, leggere il forum, dedicare del tempo ad un'attività di gruppo che si vuole sviluppare, organizzare qualche evento io stesso e proporre idee, etc. etc. etc.).

        Anche se di primo acchito il gioco non mi piace. Anche se magari mi salta una serata di bevute. Anche se trovo difficoltà nel fare certe cose.
        Perché poi quell'impegno mi permette di partecipare attivamente insieme a delle persone che (presumo) voglio frequentare la sera, e con le quali voglio portare avanti il concetto di gruppo. E se ci sono queste premesse poi il gioco stesso, e non solo, diventa più godibile per tutti, coinvolge maggiormente e permette di crescere. Ne beneficiamo collettivamente, e da quello viene più spontaneo e semplice dedicarsi ad altre attività.

        Ma serve, appunto, impegno, e a volta la necessità di lasciare il passo alla proprie esigenze personali se questo permette di coinvolgere più persone: perché impegno vuol dire anche questo. Lo so, sarò ripetitivo, ma quello che è successo su Archeage (prima) e su Star Wars (dopo) è emblematico: mi sono sbattuto per quasi 5 mesi su Archeage ogni giorno, un gioco che mi ha fatto letteralmente schifo. Poi quando si è deciso di passare a Star Wars perché quasi tutti avevano detto che Archeage non piaceva (ricordo che ci fu un voto democratico su TS), ecco che il gruppo si è letteralmente diviso in due gruppi per puro interesse personale verso un gioco o un altro.

        Quel fatto fu sintomatico, e va esattamente in direzione opposta a quello che si necessità per mantenere unita la comunità. Se si vuole "sperare" di recuperare un certo tipo di rapporto di gruppo, si deve prima di tutto capire che quello fu un errore e che non può ripetersi. Altrimenti si stanno solo versando le solite parole al vento. Altrimenti, come purtroppo vado dicendo da tempo, giocare insieme con gli altri non interessa, non frega a nessuno (o quasi).
        Ultima modifica di Cronkolo; 30/10/18, 13:35.

        Cronos il Viandante (Engineer) - Vikka la Viandante (Guardian) - Narsil Silverhand (Ranger) - Saphire Blacklight (Thief)
        Enys Keelyn (Elementalist) - Keira Stardust (Mesmer) - Nihal Redmist (Necromancer) - Dors Verabili (Warrior)

        Commento


        • #5
          La cosa migliora Fiz? ovvero che si gioca a piccoli gruppetti e basta? certo che migliora ma per i piccoli gruppetti e allora cosa stiamo insieme a fare.
          Come diceva Andro un giorno in cui stiamo tutti assieme e facciamo insieme la stessa cosa (anche con sforzo) ci deve essere e poi ci si aggiunge quello che si vuole.
          Sta alle persone interpretare bene quella giornata.
          Cmq le serate di gilda ed i giochi che stiamo facendo (anche quelli da 4) vanno bene ora.
          Il discorso di Luca era più ampio: forum, sito, gita ecc.
          vincere o perdere importa relativamente, occorre fare per trovare un senso.

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          • #6
            Innanzitutto ciao. Per la gita non ho proposto nulla perché non avrei potuto partecipare,non per essere lazzarone o asociale.

            L'unico modo per stare un po' con voi e' su whatsup visto che non gioco da tempo con il pc. Quindi sono la persona meno adatta per parlare di questi argomenti.


            Solo una cosa e concordo pienamente con Ale…. non siamo + ragazzini e i vari giochi online li viviamo in maniera completamente diversa rispetto a quando ^saltavamo i fossi di traverso^ ma non li viviamo + nemmeno in maniera costante visto che quasi tutti noi siamo con prole o addirittura nonni. E' impensabile studiare un gioco visto che molti di noi sono fuori da casa 10 ore al giorno per lavoro e appena si arriva a casa si pensa solamente ad appoggiare le chiappe al divano o rilassarsi mentalmente.

            Se volete trovare una soluzione magari non la troverete mai…

            Secondo me, per chi ha interesse di seguire ancora i mmorpg, dovreste fare gruppo e divertirsi con quel gioco…. per tutta la gente che gioca saltuariamente invece dico di fare un altro gruppo, per giocare con i propri ritmi. Tutto questo con la possibilita' di restare uniti su Discord/ts o altri programmi di messaggeria vocale.

            Commento


            • #7
              Originariamente Scritto da kobadera Visualizza Messaggio
              La cosa migliora Fiz? ovvero che si gioca a piccoli gruppetti e basta? certo che migliora ma per i piccoli gruppetti e allora cosa stiamo insieme a fare.
              Come diceva Andro un giorno in cui stiamo tutti assieme e facciamo insieme la stessa cosa (anche con sforzo) ci deve essere e poi ci si aggiunge quello che si vuole.
              Sta alle persone interpretare bene quella giornata.
              Cmq le serate di gilda ed i giochi che stiamo facendo (anche quelli da 4) vanno bene ora.
              Il discorso di Luca era più ampio: forum, sito, gita ecc.
              Nessuno ha niente da dire sul discorso di Luca ed io non mi sogno nemmeno di buttare tutto a mare gridando che è la fine del mondo.

              Dico solo che se sono 20 anni che è così e siamo sempre allo stesso punto è perfettamente inutile frustare la gente, se vuoi continuare così come ora devi accettare quello che la gente può darti e quando può dartela.

              Questo te l'ho sempre detto, ricordi?

              Te l'ho sempre detto perché ti voglio bene e mi dispiace che tu o Luca o chi altro siate delusi o disillusi dalla situazione attuale e v'incazziate o stiate male ... ma io trovo tutto questo solo normale nonché ciclico, per cui perché non riuscite ad accettarlo e godervi il tempo che passiamo assieme (che sia con 4 o 20 persone) in maniera positiva e come un dono?

              A volte mi sembra che non ci si accontenti mai ... Per me è un miracolo che siamo ancora qui a discutere come 20 anni fa .... In gioco , WhatsApp o forum ha poca importanza , sono tutti strumenti che hanno il solo scopo di tenere i contatti.

              Ma se uno scrive in WhatsApp gli si dice che deve leggere il forum, se legge il forum gli si dice che deve loggare nella serata di gilda, se logga la serata di gilda gli si dice che deve loggare anche fuori dalla serata di gilda per prepararsi alla serata di gilda ... È un circolo senza fine che porta so la gente a stancarsi e mollare tutto.

              Solo un pazzo potrebbe affidare ad un solo a strumento, il gioco online, il compito di tenere uniti all'infinito persone di età, zone geografiche, interessi e tipi di vita così diverse fra loro ..

              Veramente non capisco e non l'ho mai capito (tu lo sai Koba, quante volte ne abbiamo discusso?) sparare una cazzata su WhatsApp vuoi dire "esserci" allo stesso identico modo del loggare e fare un dungeon assieme, è la stessa cosa ed ha lo stesso scopo, è solo fatto nei modi e nei tempi che quella persona ha.

              Io non ho più orari né vita da MMO né da "serata di gilda fissa costi quel che costi", due martedì fa abbiamo cominciato a fare qualcosa alle 22:00 ed io alle 22:30 devo staccare perché dormo (male) 4 ore a notte, alle 6 mi sveglio ed alle 7:30 son in ufficio a lavorare a pieno regime.

              Io non ho più i vostri orari ma so che sono io quello "diverso" e quindi faccio quello che posso quando posso. Questo mi rende parte della comunità o no? Se sì, perché vale per me e non per altri?

              Col gioco coop in 4 persone che ci siano inventati io, Silvia e ghash io ho la possibilità di giocare (che resta comunque una mia passione) con qualcuno di voi (non ha importanza chi, nella mia testa questo non è un gruppo fisso) ai miei orari ed a qualcosa di diverso dal solito MMO, il che è pure mediamente più divertente (non ha importanza ma non guasta).

              Io questo posso dare , Faria quello può dare, Andrò quello può dare, ecc. E se non coincide con la serata fissa di gilda che facciamo, non li consideriamo più parte della comunità?

              Io questo penso e l'ho sempre pensata così perché so che chi è interessato il modo di tenere i contatti lo trova, serata di gilda o non serata di gilda.
              Ultima modifica di Fizziu; 30/10/18, 22:08.

              Commento


              • #8
                Devo dire la verità, alla gita ci ho pensato, eccome ma purtroppo gli anni passano (parlo per me eh!!!!), la salute è quella che è e chissà se potro' venire la prossima volta...ma visto che sono una inguaribile ottimista ( a 70 anni suonati) spero che ci saranno ancora tante altre occasioni per vederci...perchè è sempre una gioia stare con voi
                un abbraccio
                piu' di ieri meno di domani

                Commento


                • #9
                  Nemmeno io voglio schierarmi dalla parte di nessuno, ma esporre semplicemente il mio pensiero.

                  Mi prendo intanto la mia parte di responsabilità per non aver pensato di lanciare un appello per la gita di novembre, considerato anche il fatto che avrei avuto ben 4 giorni di fila liberi dal lavoro. Quindi su questo do pienamente ragione a Luca. Mi sarei potuto prendere questa responsabilità, ma, senza voler usare l'argomento come giustificazione, sono stato completamente assorbito dal lavoro che ha ripreso tardi e in modo incerto, dall'università, da una relazione non semplice (e quando mai!), e tutti gli annessi e i connessi.

                  Circa il gioco, quest'anno ho iniziato dei corsi serali (visto che di giorno lavoro) il martedì e il mercoledì, il giovedì ho bioenergetica, il venerdì cerco di dedicarlo a vedere amici in real, e il weekend, in linea di principio, o sono a fare corsi per il lavoro o lo passo con la mia compagna.
                  Mi sono reso disponibile il lunedì per la serata fractal del gioco di gilda. 1) perché mi piace stare con voi, e mi diverto a fare squadra in contenuti che hanno un certo margine di sfida 2) perché è l'unico giorno in cui posso.

                  Vermintide II lo gioco per ora con Manu, e con Venom quando c'è e può, nel pomeriggi dal lunedì al giovedì (non tutti, quando si può, ci si accorda un po' sul momento tramite Whatsapp).

                  Dal mio punto di vista è la vita con il suo evolvere e cambiare continuamente che detta le possibilità, le disponibilità, le energie, i tempi, di ciascuno di noi.
                  Ad un certo punto "ognuno è sé stesso", nel senso che sa cosa può fare o non fare e perché, rispetto al mondo dei giochi online e della gilda. La situazione va accettata con serenità, e ogni volta è necessario partire saggiamente dal punto in cui siamo, in modo realista. Sia che si voglia organizzare una serata, provare un gioco, andare in gita e via discorrendo.

                  Il mio pensiero, niente di più.
                  Quando posso ci sono.
                  PG su Guild Wars 2:
                  Gretha Van Fleet (Guardian Fractal) - Mylva Barring(Ranger PvP)
                  Neverborn The White (Necro -stand by-) -
                  Lilith Morrighan (Mesmer -standby-) - Fionn Mac Cuhmail (Warrior -stand by-) - Artemide Uscieri (Thief -stand by-) - - Nina Fioravanti (Elementalist -stand by-)


                  PG su Elder Scrolls Online:
                  Artemide Uscieri (Nightblade stam 50 - Daggerfall) - Casts-no-shadow (Nightblade mag 50 - Daggerfall) - Lily Frost (Sorcerer mag 50 - Daggerfall) - William Tibbs (Templar stam 50 - Daggerfall) - Hammer Fall (Dragonknight stam 50 - Daggerfall) - CHAMPION POINTS 641

                  Commento


                  • #10
                    Non volevo rispondere a questi post; in questi ultimi anni sono intervenuto più di una volta su questi temi esprimendo il mio pensiero su noi GdL, su quello che eravamo, su quello che siamo oggi o che stiamo diventando…
                    Mi ritrovo completamente nello stato d’animo che esprime Luca, e non da oggi; ma soprattutto non voglio più starci male

                    Io per quanto riguarda la gilda non proporrò più nulla, gite, giochi o altro; la perdita del fantacalcio GdL è solo un esempio, ma secondo me molto importante e significativo (io l’ho vissuto molto male perché ritenevo il FantaGdL non un semplice giochino ma un esperienza GdL che, pur coi suoi limiti, accomunava in modo trasversale e in parte legava diverse persone); ma non vivo nemmeno bene la fatica che spesso si riscontra a dedicare una sola sera insieme di gilda alla settimana mentre per altri giochi o giochini lo spazio c’è sempre; la mancanza quest'anno di un ritrovo GdL in real è solo quello che un attento osservatore doveva prima o poi aspettarsi

                    I problemi e le difficoltà legati alla vita reale li abbiamo tutti, ma non possono essere alibi per nessuno, e parlo in primo luogo per me; che comunque per riuscire ad esserci nel nuovo gioco di Gilda mi sono fatto in 4 per riuscire, non senza difficoltà, a liberare il martedì sera. Ma se per qualcuno non va bene il martedì e va meglio il venerdì, sono disposto a rivedere ancora i miei programmi e a cercare una soluzione; ma temo che non sia un problema di “che giorno”

                    La gilda è secondo voi un gruppo di amici? Non credo, anche se io ci ho sperato e creduto per 20 anni; ovviamente qui parlo della gilda come gruppo, non mi riferisco a singoli rapporti interpersonali che sono sorti e che nessuno potrà mai cancellare.

                    I GdL sono oggi un gruppo di conoscenti accomunato dalla passione dei video giochi, non vedo attualmente molto di più; e parliamoci chiaro, è legittimo che questo vada bene ai più, non sto facendo accuse a nessuno; sto cercando di fare un esame di realtà esprimendo i miei vissuti.

                    Perché sono convinto che chi sbagliava ad avere aspettative diverse ero io.

                    L’amicizia vera (amicizia significa amore) richiede scelte e impegno, richiede anche fatica e “sofferenza” per non perdere le persone che ami; richiede tempo, perché se non dedichi tempo a una persona che ami la perdi, perdi il suo percorso, perdi il battito del suo cuore…

                    La mia era un utopia, e ognuno ha il diritto di dirmi che a lui va bene che i GdL siano questo e che le amicizie vere le ha e se le gestisce nella sua vita.

                    L’amicizia richiede di seguire al primo posto la via del cuore, i discorsi razionali servono meno, o sono su un altro piano
                    E se non sento la voce del cuore, significa che mi accontento di qualcosa di diverso da un’amicizia, qualcosa che non mi richiede particolare impegno, né, fatica, né fedeltà, ma solo la volubile espressione di ciò che di volta in volta ho più o meno voglia di essere, ho più o meno voglia di fare; le persone non sono necessariamente al primo posto, in fondo non fanno poi così tanto parte della mia vita reale, al massimo fanno parte della realtà video ludica, quando mi ci impegno

                    Io devo prendermela solo con me stesso, perché non ho appunti da fare a quanto ognuno ha scritto, o meglio, non ho diritto di fare appunti a quanto ognuno di voi ha scritto, perché quelli sono i vostri vissuti e le vostre scelte, che non posso discutere in alcun modo (a qualcuno vorrei dire in realtà qualcosa, ma lo farò semmai a tu per tu e meglio se guardandoci negli occhi, in questa sede non ho altro da aggiungere)
                    anche perché conosco ben poco della vita reale di molti di voi; e anzi, se sono arrivato a questo punto è anche perché non sono riuscito a dedicare a voi il tempo sufficiente per farmi conoscere e per riuscire a conoscervi veramente; una volta pensavo che sarebbe stato diverso, ma ora so che era un utopia…

                    Per quanto mi riguarda va bene e andrà bene qualsiasi cosa riuscirò a fare con i GdL, ma senza più alcuna particolare aspettativa e alcun impegno propositivo; i GdL sono stati un esperienza fondamentale nella mia vita, ho dato e ricevuto molto; ora qualcosa è cambiato (almeno per i miei vissuti) e io, semplicemente, non voglio più starci male
                    Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi
                    - Saint Exupery -


                    Andromeda, Guardiano della Leggenda

                    Commento


                    • #11
                      Originariamente Scritto da andromeda Visualizza Messaggio
                      .....
                      Paolo ... I gdl sono sempre stati un gruppo di conoscenti accomunati da una passione. Non mi dirai mica che ai tempi di L4P la marea di gente che c'era stava qui per amicizia in senso stretto, o che Duncan o Evaluna hanno raggruppato tot persone perché cercavano amici ...

                      Ciò non toglie che per alcuni nel tempo si sia andati ben oltre questo, ci sono prove tangibili nel tempo ed il calcolo è semplice, basta che guardi chi ancora c'è dopo 20 anni. Ti assicuro che 20 anni sono tanti e nessuno gioco online può valere lo sforzo di mantenere i contatti con qualcuno per 20 anni. C'è evidentemente qualcosa di più sotto.

                      Tu parli di amicizia, amore e di cuore ed hai ragione, per me questo è il motivo.
                      Il punto che cerco di far capire io è queste cose non si misurano con la presenza online a tutti i costi o il Fantacalcio. Queste sono cazzate.

                      Posso capire la delusione tua, di Koba o di Luca su qualcosa di concreto come il gioco online, le gite o il sito, credimi posso benissimo, ma trovo assurdo mettere in discussione sentimenti o persone (almeno alcune di esse, non dico tutte) solo perché non fanno quello che vogliamo noi, ignorando quello che magari hanno fatto finora e gli sforzi che ci stanno dietro (o che stanno dietro a quello che possono dare adesso) o giudicando senza sapere cosa magari sta vivendo o passando quella persona in quel periodo, i problemi che può avere, nuovi interessi che possono sorgere o i cambiamenti che la sua vita può aver avuto in 20 anni. Spesso sono le aspettative che sono troppo alte o irrealistiche.

                      Sì, certo, i problemi li abbiamo tutti ma non solo i problemi non sono tutti uguali, ma anche noi non siamo tutti uguali e reagiamo o li affrontiamo in modo diverso.
                      Pretendere qualcosa da qualcuno è la negazione dei sentimenti che hai richiamato tu. Questo modo di pensare non c'entra niente con i sentimenti che hai citato, almeno io la penso così.
                      Per quanto mi riguarda certe cose si misurano con l'esserci nei tempi e nei modi in cui uno riesce, se non si riesce ad accettare questo temo si abbia in mente un concetto distorto di amicizia.

                      Tuo fratello Faria è il classico esempio che faccio sempre (ed è l'ennesima volta che lo faccio, ogni volta che salta fuori questa discussione), se la discriminante fosse la presenza online sarebbe fuori dalla gilda da un pezzo.
                      Tutto ciò mi impedisce di considerarlo parte di questa comunità? Mi impedisce, le poche volte che ci siamo visti, di ritrovare una persona a me affine, con cui mi sento a mio agio, che stimo e che non considero solo "un conoscente"?

                      È sbagliato considerarsi "tutti amici", è utopia come hai detto tu, ma è altrettanto sbagliato stracciarsi le vesti e buttare via il bambino con l'acqua sporca.

                      Un po' di equilibrio si può avere?

                      Adesso ti scrivo una cosa che avevo scritto nel primo post ma poi ho cancellato perché la ritenevo superflua e avevo paura fosse male interpretata (non deludetemi in questo eh? È solo un esempio che mi serve per spiegare il concetto che voglio esprimere, non un atto di accusa verso qualcuno...perché dovrei poi...).

                      Quando per mesi e mesi non ho giocato a nulla né scritto niente da nessuna parte per problemi miei di tutte le persone che ci sono anche adesso mi hanno scritto in due per capire se ero vivo, come stavo, ecc.

                      È chiaro, e non serviva questa "prova", che per quelle due persone sono qualcosa in più di un semplice numero online. Lo sapevo già.
                      Per tutti gli altri sono forse solo un conoscente o anche solo un numero che serve per fare x o y online, o forse sto sulle balle o magari sono qualcos'altro che non so dire .... Ed è giusto cosî, ed io non mi aspettavo né mi sono mai aspettato nulla di più da questo gruppo perché so benissimo qual è il mio vero ruolo nella loro vita e quindi prendo e ringrazio per quello che mi danno senza chiedere null'altro così come loro dovrebbero fare con me.

                      Mi sarò comportato sicuramente anch'io così con qualcuno di loro, io lo trovo solo normale. Se so che uno sta male per qualche motivo magari un messaggio glielo scrivo, ma se non so niente e semplicemente non lo vedo online molte volte nemmeno mi chiedo il perché. Non è menefreghismo, è che il rapporto con la maggior parte di loro è superficiale e pertanto, senza volerli sminuire, ci mancherebbe, sono superficiali anche i sentimenti e le responsabilità che ne derivano.
                      E' impossibile trattare tutti quelli che conosci come fossero tua moglie o tua morosa, con la stessa cura o dedizione, non trovi?

                      Detto questo sono anche sicuro che se mi capitasse davvero qualcosa di brutto a tanti dispiacerebbe e li sentirei comunque vicini in qualche modo così come io mi sentirei colpito se accadesse qualcosa a qualcuno degli altri, questo perché i sentimenti hanno vari gradi di intensità, non esiste solo qualcosa per cui ti butteresti fra le fiamme o l'indifferenza, ci sono tante scale di grigio in mezzo ... Sta a noi riconoscerle e sapere cosa possiamo aspettarci da queste persone senza pretendere l'irrealistico da tutti quanti.

                      Non so se mi sono spiegato, io la penso così e mi sembra la posizione e più logica ed equilibrata.

                      Inviato da cabina a gettoni virtuale cinese 1+3T
                      Ultima modifica di Fizziu; 04/11/18, 07:40.

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                      • #12
                        Ale, grazie di cuore. Credimi, mi sono rispecchiato tantissimo in questi tuoi pensieri. La vivo davvero in maniera molto simile a te.
                        PG su Guild Wars 2:
                        Gretha Van Fleet (Guardian Fractal) - Mylva Barring(Ranger PvP)
                        Neverborn The White (Necro -stand by-) -
                        Lilith Morrighan (Mesmer -standby-) - Fionn Mac Cuhmail (Warrior -stand by-) - Artemide Uscieri (Thief -stand by-) - - Nina Fioravanti (Elementalist -stand by-)


                        PG su Elder Scrolls Online:
                        Artemide Uscieri (Nightblade stam 50 - Daggerfall) - Casts-no-shadow (Nightblade mag 50 - Daggerfall) - Lily Frost (Sorcerer mag 50 - Daggerfall) - William Tibbs (Templar stam 50 - Daggerfall) - Hammer Fall (Dragonknight stam 50 - Daggerfall) - CHAMPION POINTS 641

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                        • #13
                          Concordo in pieno con Ale, specie sul discordo che è bene avere un pochino di equilibrio, e quindi per me caro Fizzo ti sei spiegato benissimo
                          Nel corso degli Anni sono stato tanti personaggi, Oberon sulla Quarta Profezia, Beholder e Tangorodrim sullo sfortunato DaOC Italia, Telemnar su DaOC americano, Orome sul brutale Age Of Conan, Ziamanotzo sul deludente Warhammer Online, un personaggio con il nome rovinato dai GM tale Fiordiuma su Dungeons and Dragons Online a ancora su Lord of The Rings Online: Riders of Rohan ero Duvain, Menestrella 76 Elfa, Protector of Songs, Nìr an Barahir


                          Ora su Black Desert Online sono:
                          Duvain Lindolir, Ranger Liv 56, GM Lanterne Del Vespro

                          E su Guild Wars 2 sono:
                          Duvain, Fiordiluna, Yasa, Belegeth e .. basta per ora ... GdL

                          Il mio Avatar è Simone Simons Vocalist degli EPICA

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                          • #14
                            Credo di non essere riuscito a farmi capire fino in fondo, forse anche per l’aspetto emotivo e non rilassato con cui ho scritto, o perché sono riflessioni che nascono da un vissuto interiore. Molto più probabilmente perché io sono un po’ fuori dai parametri correnti (lo sono verosimilmente sempre stato…) e siete voi a vederci più chiaramente.

                            Le cose che dite e scrivete sono reali, più che condivisibili, logiche, equilibrate, per certi aspetti incontestabili;

                            Io credo però che se i GdL sono stati nel panorama video ludico qualcosa di realmente e totalmente diverso da qualsiasi altro gruppo che si è creato avendo come punto di partenza l’unico legame di un gioco online, è perché nel corso della loro storia sono andati con le loro scelte e i loro comportamenti al di là della logica e del comune “buon senso”

                            Certo che dai tempi di L4P e DAOC, in cui i GdL contavano decine e decine di persone ci si è scremati arrivando negli anni a contarci per quello che siamo ora; ma in questi vent’anni i GdL hanno potuto scrivere la loro storia fatta non solo di gioco (mi piacerebbe dire “non tanto” di gioco) ma di valori in cui si credeva, di rapporti umani e di attenzione che andavano al di là del gioco, di conoscenze e talora amicizie vere e proprie che continuavano anche nella vita reale, proprio perché hanno saputo andare al di là del “razionalmente giusto” e della logica comune.

                            O perlomeno perché ci sono state periodicamente persone che hanno fatto delle scelte che andavano al di là della logica comune e del “buon senso”, trascinando con sé non la maggioranza di chi si aggregava a loro ma solo coloro che nel cuore avevano quei valori senza i quali il marchio GdL non avrebbe avuto e non ha alcun senso

                            Ecco perché ho parlato di utopia, perché i GdL un’utopia nel corso di 15-20 anni l’hanno realizzata e ne devono andare giustamente fieri e orgogliosi

                            Poi le utopie possono ridimensionarsi perché viaggiano sempre sul filo di un rasoio, sulla presenza contata e non scontata di chi sfida l’utopia e paga anche di persona (e negli ultimi anni io riconosco di essere stato abbastanza marginale nel sostenere quest’utopia in cui comunque ho continuato a credere) e devono fare i conti con la realtà, la realtà di un gruppo, la realtà dei singoli, la realtà degli anni che passano e della vita che cambia nelle vicende personali, nelle scelte personali, nelle scelte di un gruppo

                            Rimangono le emozioni e i vissuti che nessuno e nemmeno il tempo potrà mai cancellare; io non pretendo che questo tipo di lettura che ho fatto della storia dei GdL sia condivisa o “capita” da tutti, ma è come l’ho vissuta io in questi anni e qui vi ho semplicemente espresso le mie emozioni, i miei vissuti, le mie attuali e, ripeto, personali conclusioni.

                            Non ne parlerò più.
                            Ultima modifica di andromeda; 06/11/18, 15:11.
                            Non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi
                            - Saint Exupery -


                            Andromeda, Guardiano della Leggenda

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                            • #15
                              Stiamo ancora assieme da parecchi anni, a volte in disaccordo su alcune impostazioni ma sostanzialmente in serenità, affetto e rispetto. Questa è l'unica cosa veramente importante ed è quella che va preservata. La gran parte delle comunità che conosco si sono perse nel tempo, Noi no. Sta a noi trovare forme di aggregazione che tengano sempre vivo l'interesse in futuro.
                              Un abbraccio.
                              vincere o perdere importa relativamente, occorre fare per trovare un senso.

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