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Piccola guida di grammatica

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  • Piccola guida di grammatica

    La lingua come tutte le cose si adegua alla trasformazione dei tempi.
    La forma è più incalzante, più diretta, volta al nucleo della comunicazione. E’ questo soprattutto il linguaggio delle nuove generazioni, che intendono così trasferire nella lingua il loro dinamismo, la passione per la velocità, il bisogno di immediatezza.

    Nonostante la lingua si adegui alla trasformazione dei tempi non dovrebbe perdere i puntelli rappresentati dalle regole di base che sono i muri maestri senza i quali un edificio non si regge in piedi.

    Chi ascolta un’esposizione verbale o legge uno scritto è spinto, di primo acchito, a giudicare l’educazione e il grado di cultura del proprio interlocutore o dello scrivente attraverso la valutazione di ciò che sente o legge.

    In un forum dove l’unica forma di comunicazione è la parola scritta e sopratutto in un contesto come quello online dove mancano i cosiddetti “filtri sociali” e le valutazioni ed i giudizi ne risultano alterati, la necessità di un’esposizione corretta e di conseguenza comprensibile assume un’importanza rilevante.

    Le pagine che seguiranno, a cadenza quindicinnale, attingono ad ampie mani (copiandone larghi tratti anche di queste righe) da una pubblicazione della Provincia di Milano , Cultura e beni culturali “L’anacoluto non è una parolaccia” di Armanda Capeder e dal libro “Comunicare in Italiano” di Sergio Bitossi del 1986, Fabbri editori.

    Lo scopo è quello di non rimanere impassibili di fronte all’impoverimento progressivo della lingua , all’arbitrio di ciascuno di procedere al suo smantellamento, per evitare lo sforzo di apprenderne i dettami, e l’impegno nel rispettarli.
    Le lezioni che seguiranno cresceranno, se lo vorrete, con i vostri dubbi, osservazioni e contrappunti o semplicemente rimarranno pagine noiose da stampare e conservare per quando riterrete più opportuno che valga la pena di leggerle.

    Spero che questa iniziativa possa risultare utile.
    Ultima modifica di kobadera; 05/11/06, 10:42.
    vincere o perdere importa relativamente, occorre fare per trovare un senso.

  • #2
    Lezione n.1 "L'accento"

    Si scrive perché o perchè? Boh!

    L’accento è chiamato tonico quando serve per indicare la vocale su cui appoggia il tono di voce, grafico o fonico quando riguarda il suono aperto o chiuso della o e della e.

    Tutte le parole possiedono dunque un accento tonico ma, scrivendo non sempre è necessario indicarlo dal momento che il senso stesso della frase serve a stabilire l’accentazione corretta.

    Su alcune parole tuttavia è d’obbligo segnare l’accento: in tali casi l’accento è anche accento grafico.

    Due sono i tipi di accento grafico: acuto, con vertice altro verso destra /, per indicare suono chiuso (perché, quésto, poiché, affinché) oppure grave, con vertice alto verso sinistra \, per indicare suono aperto( cièlo, tè, cioè, pòrto, è, ahimè).

    ---------------------------------------------------------------

    Esaminiamo ora i casi in cui, scrivendo, è necessario segnare l’accento.

    Vogliono l’accento grafico:

    1) tutte le parole tronche (una parola è tronca quando l’accento cade sull’ultima sillaba) libertà, virtù, caffè, cantò, dormì.....

    2) su alcuni monosillabi:
    nei vocaboli con una sola vocale l’accento non dovrebbe essere necessario, poiché è evidente che non può esistere dubbio di pronuncia: “per”, “il”, “no”, “re”, ecc. non potranno che essere pronunciati in un solo modo, quindi l’accento non serve.
    Tuttavia esiste un gruppetto di monosillabi che esigono ugualmente l’accento, dai loro omonimi, vocaboli aventi la stessa grafia, ma diverso significato.

    Monosillabi accentati

    è --- verbo essere
    sì --- avverbio di affermazione
    dà --- 3° persona presente indicativo verbo dare
    dì --- giorno (poetico)
    lì --- avverbio di luogo
    là --- avverbio di luogo
    chè --- congiunzione “perché” (poetico)
    tè --- bevanda
    sé --- pronome
    né --- congiunzione negativa


    Monosillabi non accentati

    e --- congiunzione
    si --- pronome o particella pronominale
    da --- preposizione
    di --- preposizione
    li --- pronome
    la --- articolo o pronome per. femminile
    che --- congiunzione o pronome relativo
    te --- pronome
    se --- congiunzione
    ne --- pronome o avverbio



    3) quando il pronome sé è accompagnato da stesso o medesimo non dovrebbe essere accentato.

    4) I composti di tre, di re, di su, di blu e altri: ventitré, trentatré, viceré, lassù, quassù, rossoblù.

    5) Gli avverbi di luogo qui e qua non vogliono l’accento perché non hanno omonimi: su qui e qua l’accento non va.

    6) Le note musicali e le voci onomatopeiche (che riproducono cioè suoni e rumori) pur essendo omonimi di altrettanti vocaboli non rientrano nel novero delle “parti del discorso” e non vanno accentate.

    Si rammenta l’utilità del dizionario per le indicazioni degli accenti grafici.
    Ultima modifica di kobadera; 05/11/06, 17:36.
    vincere o perdere importa relativamente, occorre fare per trovare un senso.

    Commento


    • #3
      Secondo me così è troppo.
      E' un taglio troppo scolastico.

      Se uno scrive sempre male qui (teniamo la buona fede, e ammettiamo che una volta sia stanco morto e gli scappino le stupidaggini) , è perchè scrive male ovunque.
      E se scrive male ovunque è perchè a scuola, per un motivo o per un altro, non ha imparato a scrivere.

      E quello è il posto migliore per farlo, figurati se lo impara qui.

      La mia controproposta, l'intervento mirato, privo di citazioni da manuale di grammatica, ma ispirato dal solo buon senso nell'accettare questa o quella regola fondamentale, ha suscitato casini inimmaginabili.

      Ma ci riprovo...

      Cosa non fare:

      Iniziare un post con "Allora ciccio pippo sbaragnaus", perchè i casi in cui è giusto iniziare una frase con "Allora" sono talmente pochi e rari, che chi non lo utilizza mai non sbaglia di sicuro.

      Se poi non usate neppure la punteggiatura, allora ( ) la frase diventa direttamente una barzelletta priva di senso.

      NO:
      Allora ciao a tutti i miei pg sono...

      SI':
      Ciao a tutti,
      i miei pg sono....


      NO:
      Allora io non la penso come te perchè secondo me...

      SI':
      Io non la penso come te. Secondo me...


      NO:
      Allora domani non ci sarò ma state sicuri che...

      SI':
      v1)
      Allora...
      Domani non ci sarò ma state sicuri che...

      v2)
      Ragazzi purtroppo domani non ci sarò, ma state sicuri che...
      Wiz of Id - Trumbitta
      L4P - DAoC ITA / US - LOTRO - EVE Online - x

      Born, growing up. http://www.williamghelfi.com/
      Also, R&D Director at http://www.entando.com/

      Commento


      • #4
        va bhe..

        Allora ( )


        A volte, a mio parere, scrivere di primo getto aiuta da una parte a creare una sorta di calore familiare, dall'altra può servire a trasferire e comunicare al meglio le proprie idee.

        Ribadisco, questa è solo la mia insignificante opinione.
        Ah, dimenticavo.

        Allora( )


        ps: koba se mi fai bannare, lo capisco
        Il fedele sosterrà lo sguardo della morte e ne rimarrà illeso.
        Ascari.

        Commento


        • #5
          Originariamente Scritto da Ascari Visualizza Messaggio
          A volte, a mio parere, scrivere di primo getto aiuta da una parte a creare una sorta di calore familiare, dall'altra può servire a trasferire e comunicare al meglio le proprie idee
          Il problema è che senza accorgertene dai per scontato che scrivere di primo getto significhi necessariamente scrivere scorrettamente.

          Invece di primo getto si scrive nel modo in cui si sa scrivere automaticamente, che può essere corretto o scorretto a seconda delle persone.

          E poiché è più facile e gradevole leggere un pezzo scritto correttamente che uno scritto scorrettamente, questa è una buona ragione per imparare a scrivere correttamente, dato che è un modo per comunicare meglio.

          Con la diffusione dei mezzi di comunicazione telematici, tutti scrivono molto di più di quanto accadesse in passato e così si scopre che la scuola spesso è stata insufficiente nell'insegnare a scrivere.

          In parte questo è accaduto perché per molti a scuola la scrittura era vista più come un esercizio letterario piuttosto inutile, che come un modo di comunicare importante.

          Facevano eccezione quelli che per lavoro avrebbero dovuto scrivere, una minoranza.

          Ora che scrivere comincia veramente a servire a livelli più diffusi, può esserci una motivazione in più a farlo bene.

          E se in uno dei nuovi spazi della scrittura del nostro tempo, un forum telematico, si trova la possibilità di leggere o consultare pagine tecniche sulla nostra lingua, di cui ognuno può poi fare l'uso che crede, mi pare segno di una consapevolezza importante.

          Per questo l'idea di Koba mi sembra molto bella e soprattutto lungimirante.

          E' poi proposta molto liberamente e dunque nessuno è costretto a diventare un letterato

          Voglio aggiungere che è importante anche non confondere la correttezza dello scrivere con lo stile nello scrivere.

          Si può scrivere in modo colloquiale, gergale, diretto e non formale e scrivere correttamente e all'opposto si può scrivere in modo burocratico e serio, ma pieno di errori.

          IMHO

          Commento


          • #6
            Oh Faria, non me ne sdruma un drigo.
            Vabbene?
            La gente skrive come kavolo gli pare.
            Adesso devo scendere il kane ke lo piscio.

            Commento


            • #7
              Originariamente Scritto da Pirata Visualizza Messaggio
              Oh Faria, non me ne sdruma un drigo.
              Vabbene?
              La gente skrive come kavolo gli pare.
              Adesso devo scendere il kane ke lo piscio.

              L'ho vista solo ora ad un anno di distanza !


              ! CIAO AMICI ! a tutti un...FUCK THE LYME !!!


              Commento


              • #8
                anche io; vista ora e carina!
                Ma io ho la mania di scrivere come parlo, quindi pieno di puntini... ecco visto... ancora... bastaaa... ma porc...AAAAAAAAARRRRGGHHHHHH
                †~√łαđÊnđαłF~†
                Stragone Cattivo
                Audaces Fortuna Iuvat


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                • #9
                  Cioe' fammi capire, tu parli, ti fermi, riparli, come se stessi ogni volta dicendoti che e' morto il tuo cane e una parte del tuo cuore?
                  - La vera gloria consiste nel fare ciò che merita di essere scritto e di scrivere ciò che merita di essere letto. - Plinio Il Vecchio
                  - Ubi maior, minor cessat. -

                  SHOCK NUDO!!

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