• Gite Varie: 2760° Natale Di Roma

    2760° Natale di Roma

    il 21 Aprile del 2007 si è celebrato il 2760° Natale di Roma, Obe e Laura erano li per
    i Guardiani Della Leggenda a documentare le celebrazioni, in particolare la grande sfilata di ricostruzione storica delle legioni romane.







    La sfilata è da anni organizzata dal Gruppo Storico Romano (http://www.gsr-roma.com/index_flash.html) e nel corso degli anni è cresciuta grazie al contributo di molti altri gruppi di ricostruzione storica italiani e stranieri.

    Quest'anno erano presenti:
    • XI Legio Pia Fidelis (Roma)
    • Cohors IV Praetoria (Roma)
    • Cohors I Praetoria (Roma)
    • Cohors II Augusta Praetoria (Pont Saint Martin - AO)
    • Legio XXII Primigenia (Germania)
    • I Legio Italica (Villadose – Rovigo)
    • XXX Ulpia Traiana (Roma)
    • Legio XIIII G M V (Polonia)
    • XII Legio Fulminata (San Martino - Milano )
    • Legio I Minerva (Bonn – Germania)

    La sfilata, partita dal Circo Massimo, si è snodata lungo Via di San Gregorio, il Colosseo e Via dei Fori Imperiali (dove una delegazione ha deposto una corona presso la statua di Caio Giulio Cesare)


    La Corona da deporre sulla statua di Cesare

    Per prima cosa lasciatemi presentare il romano più giovane della sfilata!

    Il più giovane della sfilata

    Ora passiamo a elencare e a fare un po' di storia delle legioni presenti alla sfilata. Preciso che le notizie sulle legioni sono prese da libri di testo che mi ha fornito Laura e anche da Wikipedia, le foto invece sono tutte mia opera.

    XI Legio Claudia Pia Fidelis

    La Legio XI Claudia fu una legione romana raccolta da Gaio Giulio Cesare nel 58 a.C. e attiva almeno fino all'inizio del V secolo. Il simbolo della XI non è documentato: potrebbe essere stato il toro, Romolo e Remo allattati dalla lupa, oppure il dio Nettuno. La XI fu costituita assieme alla XII nel 58 a.C. da Giulio Cesare per la sua campagna contro gli Elvezi. La legione partecipò alla battaglia contro i Nervi, combattendo probabilmente anche in occasione dell'assedio di Alesia. Durante la guerra civile tra Cesare e Pompeo, l'XI combatté nella battaglia di Dyrrhachium e in quella di Farsalo. In seguito la legione fu sciolta, e i veterani furono inviati come coloni a Bojano, che ricevette il nome di Bovianum Undecumanorum, "Bovianum dei membri dell'Undicesima".


    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Legio XI Claudia Pia Fidelis

    Cohors IV Praetoria, Cohors I Praetoria e Cohors II Augusta Praetoria

    Ogni Coorte era un corpo di difesa imperiale. la prima fu istituita da Augusto nel 27-26 a.C. su imitazione delle guardie personali di scorta ai Pretori della Repubblica. Era formata da nove coorti quingenarie divenute in seguito dodici per un breve periodo di tempo. Nel 12 d.C. circa, le ultime tre (X - XI - XII) divennero coorti Urbane. Sotto Caligola o Claudio - ma comunque prima del 43 - aumentano di nuovo a dodici, fino a diventare sedici e tutte milliarie sotto Vitellio. Vespasiano le ridurrà di nuovo a nove quingenarie nel 76 d.C. e da Domiziano diverranno stabilmente dieci. Settimio Severo, aumentò gli effettivi delle coorti a 1000 soldati ciascuna.


    Cohors I Pretoria

    Cohors II Augusta

    Cohors II Augusta

    Cohors IV Pretoria

    Cohors IV Pretoria

    Legio XXII Primigenia

    La Legio XXII Primigenia ("[dedicata alla dea] Fortuna") fu una legione romana costituita dall'imperatore Caligola nel 39, ed era ancora presente a Moguntiacum (Magonza) all'inizio del IV secolo. I simboli legionari erano il capricorno ed Ercole, quest'ultimo non usato a partire dal terzo secolo. Di questa legione purtoppo non abbiamo nessuna fotografia.

    Legio I Italica

    La Legio I Italica fu costituita da Nerone il 20 settembre del 67, per un'ipotetica spedizione alle Portas Caspias (attuale passo di Chawar, fra i monti delle antiche regioni dell'Armenia e della Media) e la definì "Phalanx Alexandri Magni": furono chiamati a farne parte italici alti almeno sei piedi (1,76 metri circa). Tramontata la fantomatica spedizione, l'unità venne inviata nelle Gallie per contrastare la rivolta di Vindice. Pose il suo castrum a Lugdunum (Lione) e, alla morte del suo fondatore, mutò la propria denominazione in quella definitiva di Legio I Italica. Patteggiò apertamente per Vitellio e per lui si batté nella prima battaglia di Bedriaco contro le legioni fedeli a Otone. Sconfitta successivamente dai fedeli di Vespasiano nella seconda battaglia di Bedriaco in cui affrontò la Legio XXI Rapax, fu inviata a far parte dell'esercito mesico, ponendo la sua base nella Mesia inferiore, a Durostrorum (Silistra, Bulgaria).


    Legio I Italica

    Legio I Italica

    Legio I Italica

    Legio XXX Ulpia Victrix Traiana

    Suo simbolo è Nettuno. È fondata da Traiano che la stanzia nella Pannonia Superiore, a Brigetio; combatte nelle guerre daciche, ove si segnala ottenendo il titolo di Victrix; un suo distaccamento partecipa alle guerre d’Oriente. Nel 119 viene trasferita a Vetera, che rimane la sua sede. Suoi distaccamenti combattono in Mauritania sotto Antonino Pio in Oriente, e contro i Marcomanni sotto Marco Aurelio. Favorisce Settimio Severo, sotto cui combatte in Britannia. Con Severo Alessandro partecipa alla guerra persiana. E’ coinvolta nella lotte dinastiche del III secolo.
    La Legione scompare nel IV secolo, ma nel V secolo una pseudo-comitatense, derivata da un suo reparto, è considerata tra le legioni galliche.


    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XXX Ulpia Victrix

    Legio XIV Gemina

    Il suo nome sta ad indicare che in un certo periodo della sua storia, ad essa è stata unita una o più legioni disciolte.
    Il suo simbolo era il capricorno, ma utilizzava anche l’aquila e forse la Lupa con i gemelli.
    Legione reclutata da Giulio Cesare nell’inverno 58-57 a.C. durante la conquista della Gallia Comata, e unitasi alle truppe nel marzo di quell’anno, insieme alla sua legione gemella, la LEGIO XIII, prima della campagna contro Belgi e Nervi, alla quale partecipa (primavera ed estate del 57 a.C.). Prende successivamente parte (primavera ed estate del 56 a.C.) alla campagna contro le popolazioni della costa atlantica delle Gallie (Veneti e Menapi); due anni dopo, tra maggio e settembre del 54 a.C. partecipa alla seconda spedizione in Britannia e tornata sul continente, è stanziata nella zona della selva Arduena (Ardenne). Anche di questa legione, purtroppo non abbiamo foto.

    XII Legio Fulminata

    Formata in età cesariana, combatté per Ottaviano nella guerra di Perugia. Fu una delle legioni che fecero parte costantemente dell'esercito d'oriente: è infatti stanziata inizialmente in Siria.
    Nel 70 fu trasferita in Cappadocia, ponendo i quartieri a Melitene (Malatya, Turchia).
    Non pare abbia partecipato alle guerre marcomanniche di Marco Aurelio anche se è proprio di quel teatro d'operazioni un curioso episodio. Secondo l'aneddotíca cristiana, la legione assunse il nome di Fulminata perché l'intervento divino, richiesto con preghiere dai legionari e manifestatosi con fulmini e piogge, risolse una difficile situazione. Appare molto dubbio che, in quell'epoca, la legione fosse formata da legionari cristianizzati e, d'altra parte, I'epiteto Fulminata è sicuramente d'età augustea ed indica l'insegna dell'unità. Nel 175 non si sollevò con Avidio Cassio e ricevette da Marco Aurelio l'appellativo di Certa Constans. Era ancora in Cappadocia nel V secolo.


    Legio XII Fulminata

    Vessilifero Della Legio XII Fulminata

    Legio I Minerva

    Fu legione fondata da Domiziano probabilmente nell'83 per partecipare alle operazioni contro il popolo germanico dei Catti: i suoi quartieri furono posti a Bonna (Bonn). Poco appresso non prese parte alla sollevazione del governatore della Germania A. Saturnino, ottenendo per tale motivo l'epiteto di Pia Fidelis. Traiano la schierò nelle sue guerre contro la nazione dacica.
    Terminate le operazioni ritornò a Bonna. Antonino Pio la impiegò, tra il 138 ed il 145, nel corso delle azioni belliche ai confini della Mauretania. Combatté in tutte le dure guerre di Marco Aurelio ai confini orientali ed occidentali. Nel 193 si schierò per Settimio Severo e dallo stesso anno un suo distaccamento fu stabilmente stanziato a Lugdunum (Lione). Inizialmente si mostrò fedele a Gallieno, ma appoggiò il tentativo di secessione di Postumo. Anche con Diocleziano non si mostrò fedele al potere centrale, appoggiando Carausio, usurpatore a comandante della flotta romana della Manica.In età tardo imperiale formò una legione comitatense nell'Illirico. Anche della Legio I Minerva siamo sprovvisti di foto!

    Per finire vi mostriamo anche i Gladiatori, ce ne erano di vari tipi e con diverse armature e elmi. eccovene tre tipi (gli unici tre a cui siamo riusciti a fare una foto!):


    Gladiatori al Circo Massimo

    Gladiatori al Circo Massimo

    Mirmillone

    Forse nato come avversario del Reziario (“murma” il nome latino di un pesce di mare), questa specialità pesante si evolve come nemico del Trace o di un altro Mirmillone: cosa abbastanza insolita, perché i romani amavano il confronto tra il “Grande” e il “Piccolo”. E’ armato di una lunga “spatha” e si protegge con un grande scudo gallico e con un elmo a calotta decorato di piume. Forse ha sul petto una piastra con l’immagine di un pesce che completa la metafora del suo combattimento contro il Reziario.


    Un Mirmillone con sullo sfondo un Reziario

    Secutor

    E’ l’antagonista del Reziario: e si distingue per l’elmo liscio e tondeggiante che non offre appiglio alla pericolosissima rete dell’avversario. Il suo nome deriva probabilmente dall’affilatissimo coltello di cui era armato, la sica. Completava il suo armamento uno scudo convesso di grandi dimensioni.


    Un Secutor

    Trace

    Questo gladiatore di categoria leggera compare per la prima volta al tempo di Cicerone ed era molto apprezzato dai tifosi. Si proteggeva con un piccolo scudo rotondo o quadrato, con una manica al braccio destro e con due ocrae alte e vistose, come pure vistoso è l’elmo decorato con piume. L’arma del Trace è quasi sempre una spada corta a lama curva o angolata.


    Un Trace

    E' stata una bella giornata e sappiate che il prossimo anno ce ne sarà una uguale quindi appuntamento al 21 Aprile 2008....
    Un saluto a tutti da Obe e Laura

    Nota: Questa Gita è stata riportata dal vecchio sito dove è stata originariamente pubblicata

    Tangorodrim